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Bernardo da Quintavalle, poco distante dalla Piazza del
Comune, è l'antica abitazione di Bernardo da Quintavalle
(ora casa Sbaraglini). Nella targa che biancheggia sul muro nericcio
dell'edificio, è scritto: "Hic / S. Franciscum
ad coenam et cubitum / b. Bernardus Quintavallis / excepit et
/ in exstasim vidit" (Qui il beato Bernardo da Quintavalle
ricevette San Francesco a cenare e a dormire, e lo vide in estasi).
A due anni dall'inizio della sua vita di penitenza, Francesco
era ancora solo; il primo ad unirsi a lui fu Bernardo, figlio
di Quintavalle di Berardello, esimio notabile della città,
ricco di quattrini e di terreni. Ma da quando il figlio di Pietro
di Bernardone, suo grande amico, aveva cominciato a cantare sulle
strade la sua "Nuova Letizia", Bernardo era caduto in
profonda crisi. Volendo accostare quel "pazzo" amico,
gli tese un tranello: lo invitò a cena. Francesco accettò.
E a tarda sera, in quell'inizio di primavera ancora incerta e
piovigginosa (15 aprile 1208), Bernardo offrì spontaneamente
anche un letto a Francesco, che da tante notti gustava soltanto
il pavimento umido tra i ruderi, presso la chiesetta di Santa
Maria degli Angeli, sotto l'aperto cielo. Quando Francesco
suppose che l'amico si fosse addormentato, scese dal letto e si
pose in orazione. Nel buio e nel dormiveglia, Bernardo sentì
quell'intimo dialogo che Francesco stava intessendo con Dio. Fu
un autentico "colpo di fulmine": Bernardo, abbracciato
Francesco, chiese di poterlo seguire. Non tornerà più
indietro!
In questo sobrio ed umilissimo oratorio " 'l venerabile
Bernardo / si scalzò prima, e dietro a tanta pace / corse
e, correndo, gli parve esser tardo" (Dante, Paradiso,
XI, 79-81).
Rapporti tra la Casa di Bernardo da Quintavalle e San Francesco
d'Assisi:
Francesco ospite di Bernardo da Quintavalle: Leggenda
dei tre compagni, cap. VIII, nn. 27, 28.
di Paolo Rossi
paolorossi62@libero.it
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