Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

MONUMENTI
Chiesa Nuova
Oratorio di San Francesco Piccolino
Piazza del Comune
Rocca Maggiore
Cattedrale di San Rufino
Basilica di Santa Maria Maggiore e Vescovado
Casa di Bernardo da Quintavalle
Basilica di Santa Chiara
Chiesa di San Damiano
Basilica di Santa Maria degli Angeli e Porziuncola
Eremo delle Carceri
Monastero di San Benedetto del Monte Subasio
Monastero di Sant'Angelo di Panzo
Rivotorto
Chiesa di Santa Maria Maddalena
Abbazia di San Pietro
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Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di San Giacomo del Murorupto
Rocca Sant'Angelo
CASA DI BERNARDO DA QUINTAVALLE
Casa di Bernardo da Quintavalle

CASA DI BERNARDO DA QUINTAVALLE

In via Bernardo da Quintavalle, poco distante dalla Piazza del Comune, è l'antica abitazione di Bernardo da Quintavalle (ora casa Sbaraglini). Nella targa che biancheggia sul muro nericcio dell'edificio, è scritto: "Hic / S. Franciscum ad coenam et cubitum / b. Bernardus Quintavallis / excepit et / in exstasim vidit" (Qui il beato Bernardo da Quintavalle ricevette San Francesco a cenare e a dormire, e lo vide in estasi).
A due anni dall'inizio della sua vita di penitenza, Francesco era ancora solo; il primo ad unirsi a lui fu Bernardo, figlio di Quintavalle di Berardello, esimio notabile della città, ricco di quattrini e di terreni. Ma da quando il figlio di Pietro di Bernardone, suo grande amico, aveva cominciato a cantare sulle strade la sua "Nuova Letizia", Bernardo era caduto in profonda crisi. Volendo accostare quel "pazzo" amico, gli tese un tranello: lo invitò a cena. Francesco accettò. E a tarda sera, in quell'inizio di primavera ancora incerta e piovigginosa (15 aprile 1208), Bernardo offrì spontaneamente anche un letto a Francesco, che da tante notti gustava soltanto il pavimento umido tra i ruderi, presso la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, sotto l'aperto cielo. Quando Francesco suppose che l'amico si fosse addormentato, scese dal letto e si pose in orazione. Nel buio e nel dormiveglia, Bernardo sentì quell'intimo dialogo che Francesco stava intessendo con Dio. Fu un autentico "colpo di fulmine": Bernardo, abbracciato Francesco, chiese di poterlo seguire. Non tornerà più indietro!
In questo sobrio ed umilissimo oratorio " 'l venerabile Bernardo / si scalzò prima, e dietro a tanta pace / corse e, correndo, gli parve esser tardo" (Dante, Paradiso, XI, 79-81).

Rapporti tra la Casa di Bernardo da Quintavalle e San Francesco d'Assisi:

Francesco ospite di Bernardo da Quintavalle: Leggenda dei tre compagni, cap. VIII, nn. 27, 28.


di Paolo Rossi
paolorossi62@libero.it



 
 



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